La piazza di San Domenico a Sora, con il grande pino e le montagne sullo sfondo
Piazza San Domenico a Sora — foto: pietro scerrato · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

È una di quelle coincidenze che sembrano inventate, e invece basta guardare le date di nascita. Tre fra i nomi più importanti del cinema italiano del Novecento sono nati nel raggio di pochi chilometri, in questa provincia.

Vittorio De Sica, Sora, 1901

Vittorio De Sica nacque a Sora il 7 luglio 1901. Attore e regista, è stato uno dei padri del neorealismo: Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D., e poi la lunga carriera che lo ha portato a lavorare con i più grandi. Che il nome di Sora sia legato a una figura di questa portata è un dato che in città si conosce bene.

Marcello Mastroianni, Fontana Liri, 1924

Marcello Mastroianni nacque il 28 settembre 1924 a Fontana Liri, in provincia di Frosinone, a pochi chilometri da Sora. Il volto maschile più riconoscibile del cinema italiano nel mondo — La dolce vita, , Divorzio all'italiana — viene da un paese di poche migliaia di abitanti nella stessa valle.

Nino Manfredi, Castro dei Volsci, 1921

Nino Manfredi nacque il 22 marzo 1921 a Castro dei Volsci, sempre in provincia di Frosinone. Attore, regista e uno dei protagonisti della commedia all'italiana, ha portato nel cinema una comicità che affondava le radici in una cultura popolare che è esattamente quella di queste valli.

Da noi: le tre camere del B&B Piazza Noua 1831 si chiamano Camera Manfredi, Camera Mastroianni e Camera Vittorio De Sica. Il motivo, arrivati qui, è chiaro.

Perché proprio qui

Non esiste una spiegazione unica, e sarebbe sbagliato costruirne una. Quello che si può dire è che nella prima metà del Novecento questa era una terra di emigrazione verso Roma: le famiglie si spostavano, i figli crescevano nella capitale, e la carriera si faceva lì. La provincia ha fornito le radici; la città, l'occasione.

Resta il fatto che una zona spesso descritta come marginale ha dato al cinema italiano tre dei suoi volti più riconoscibili nel giro di una generazione. È un dettaglio che vale la pena tenere a mente mentre si attraversa la valle in auto, passando accanto ai cartelli di paesi che, a leggerli, non sembrerebbero avere niente da raccontare.

Cosa vedere pensando a loro

Una generazione, tre paesi, pochi chilometri

Colpisce soprattutto la concentrazione temporale. De Sica nasce nel 1901, Manfredi nel 1921, Mastroianni nel 1924: tre nomi che hanno definito il cinema italiano del Novecento, nati nell'arco di poco più di vent'anni e nel raggio di pochi chilometri, in una provincia che nessuno associa allo spettacolo. Non esiste una scuola locale, non c'è un teatro che li abbia formati, non ci sono legami diretti fra le tre famiglie: è una coincidenza, ma di quelle che meritano di essere raccontate.

Quello che si può dire senza forzature è che nella prima metà del Novecento questa era una terra di emigrazione verso Roma. Le famiglie si spostavano, i figli crescevano nella capitale, la carriera si faceva lì. La provincia ha fornito le radici e la lingua; la città, l'occasione. È lo stesso percorso di migliaia di famiglie di questa valle, con la differenza che in tre casi è finito sugli schermi.

Cosa si può vedere davvero

Va detto con onestà: non esistono itinerari cinematografici organizzati, e sarebbe scorretto promettere musei o percorsi tematici che il visitatore non troverebbe. Quello che c'è sono i paesi. Fontana Liri e Castro dei Volsci si raggiungono facilmente in auto da Sora, e sono piccoli centri della Ciociaria che vale la pena attraversare per quello che sono, non per quello che rappresentano.

Sora, per parte sua, ha dato i natali a De Sica e non ne fa un'attrazione: è un dato che si conosce e si cita, senza che la città ci abbia costruito sopra un racconto turistico. Chi cerca la targa e la fila di visitatori resterà a mani vuote; chi tiene a mente che una provincia descritta come marginale ha dato al cinema italiano tre dei suoi volti più riconoscibili guarderà i cartelli stradali con un'attenzione diversa.

Non ci sono itinerari cinematografici organizzati, e sarebbe disonesto promettere musei o percorsi che non esistono nella forma in cui un visitatore se li aspetta. Quello che c'è sono i paesi: Fontana Liri e Castro dei Volsci si raggiungono facilmente in auto da Sora, e sono piccoli centri della Ciociaria che vale la pena attraversare per quello che sono.

Tre camere, tre nomi

Camera Manfredi, Camera Mastroianni e Camera Vittorio De Sica: tre matrimoniali con bagno privato nel centro storico di Sora.