La Certosa di Trisulti vista da lontano, adagiata sul fianco boscoso della montagna
La Certosa di Trisulti a Collepardo — foto: Mattis · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La Certosa di Trisulti si annuncia da lontano: un lungo edificio bianco adagiato sul fianco della montagna, in mezzo ai boschi dei Monti Ernici, sopra Collepardo. Ci si arriva per una strada che sale, e già la salita fa parte dell'esperienza: quando si scende dall'auto, il silenzio è la prima cosa che si nota.

Da San Domenico ai certosini

La storia del luogo comincia prima della Certosa. Poco prima dell'anno Mille, san Domenico di Sora — lo stesso che a Sora fondò l'abbazia che porta il suo nome — vi stabilì un monastero benedettino. Nel 1204, per volontà di papa Innocenzo III, quel nucleo fu affidato ai certosini e prese la forma attuale, con al centro la chiesa di San Bartolomeo, consacrata nel 1211. Dal 1947 la comunità certosina è stata sostituita da quella cistercense.

È una filiazione che vale la pena tenere a mente per chi soggiorna a Sora: l'abbazia in centro città e il monastero sulla montagna nascono dalla stessa persona, a pochi anni di distanza l'una dall'altro.

L'antica farmacia

Il pezzo forte della visita è la farmacia settecentesca. Fino all'età moderna, la produzione di medicamenti e liquori è stata una delle attività principali della Certosa: i monaci raccoglievano le erbe sui monti circostanti e preparavano unguenti e rimedi che conservavano in vasi di terracotta. La farmacia che si visita oggi conserva arredi, decorazioni e contenitori, ed è una delle antiche farmacie storiche più notevoli del Lazio.

Buono a sapersi: la Certosa è monumento nazionale e ospita anche una biblioteca statale monumentale. Orari e modalità di accesso vanno verificati in anticipo sui canali ufficiali, perché sono cambiati più volte negli ultimi anni.

Come organizzare l'uscita

Trisulti si trova sopra Collepardo, in una posizione che richiede un po' di strada di montagna: non è la gita da mezz'ora, è quella da mezza giornata abbondante. Chi parte da Sora fa bene a mettere in conto anche il tempo per fermarsi: intorno alla Certosa i boschi sono fitti e il paesaggio invita a rallentare.

Le erbe della montagna

La farmacia della Certosa non è un allestimento scenografico: è quello che resta di un'attività economica durata secoli. I monaci raccoglievano le erbe sui monti circostanti e con quelle preparavano unguenti, medicamenti e liquori, conservati in vasi di terracotta. Per lungo tempo, fino all'età moderna, quella produzione è stata l'attività principale della comunità, e la ricchezza degli arredi settecenteschi che si vedono oggi ne è la prova diretta.

È anche una chiave per leggere il paesaggio intorno. I Monti Ernici non erano uno sfondo panoramico ma una dispensa: la posizione della Certosa, isolata e in quota, aveva a che fare con quello che cresceva lì e non altrove. Guardare i boschi dopo aver visto la farmacia è un'esperienza diversa dal guardarli prima.

La strada, il silenzio e i tempi reali

Trisulti si raggiunge per una strada di montagna che sale sopra Collepardo, e questo determina i tempi: la distanza in chilometri da Sora dice poco, il navigatore va preso con un margine. Non è la gita da infilare fra due appuntamenti — è un'uscita da mezza giornata abbondante, e chi la comprime rischia di passare più tempo in auto che sul posto.

Il compenso è il silenzio. Quando si spegne il motore nel piazzale, la prima cosa che si nota è che non c'è rumore di fondo: solo il bosco. Per chi viene dalla città è la ragione principale per cui vale la pena affrontare la salita, prima ancora della chiesa, della farmacia e della biblioteca.

Chi vuole costruire una giornata intera può abbinarla all'Abbazia di Casamari, che si trova sulla stessa direttrice. Sono due mondi monastici diversi — la clausura certosina e la comunità cistercense — e visitarli lo stesso giorno rende evidente la differenza.

Da Sora verso i monti

Il B&B Piazza Noua 1831 è una base comoda per le gite di mezza giornata verso i monasteri e i borghi dei Monti Ernici, con il parcheggio gratuito per chi si muove in auto.